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Alla scoperta della Valle del Niccone

In una limpida giornata primaverile decido di fare un giro nella splendida Valle del Niccone.

A pochi chilometri da Umbertide, la Valle del Niccone si snoda letteralmente tra l’Umbria e la Toscana tanto che, nel fare la strada che collega Umbertide a Lisciano Niccone, si passa da una regione all’altra svariate volte.

Valle del Niccone in Umbria
Valle del Niccone

Il mio tour nella Valle del Niccone ha un duplice scopo: da un lato il desiderio di documentare la bellezza della valle, all’altro quello di tornare a visitare tanti posti che hanno accompagnato gli anni della mia gioventù, quando scoprire un borgo o un castello erano tra i sani e piacevoli passatemi del tipico adolescente umbro.

Castello nella Valle del Niccone in Umbria
Castello nella Valle del Niccone

La prima tappa è il piccolo borgo di Montemigiano. Arroccato in cima a una collina e circondato da ulivi, Montemigiano, di proprietà privata, risale al 1200 ed è perfettamente restaurato.

Ulivi a Montemigiano in Umbria
Ulivi a Montemigiano

È un piacere passeggiare per le sue stradine, vedere le case in pietra con i loro piccoli giardini, arrivare nella piazzetta di Montemigiano che ospita il Campanile e la Chiesa, ammirare il paesaggio che si gode sulla vallata.

Montemigiano nella Valle del Niccone in Umbria
Montemigiano

Proseguo poi per il Borgo di Bastia Creti che riesco, però, a vedere solo dall’esterno. Nascosto in mezzo al bosco, il Borgo di Bastia Creti è di proprietà privata ed è stato convertito in un resort di lusso.

Borgo di Bastia Creti in Umbria
Uno scorcio del Borgo di Bastia Creti

La tappa successiva è il medievale Castello di Reschio. Il castello con i terreni e i casali circostanti furono acquistati nel 1994 da una famiglia austro-ungarica di origine italiana che ha iniziato un’opera di restauro dei casali creando una struttura ricettiva di lusso.

Il Castello di Reschio nella Valle del Niccone in Umbria
Il Castello di Reschio

Il Castello di Reschio e la vicina piccola chiesa di San Michele Arcangelo sono in stato di abbandono ma non perdono per questo il loro antico fascino.

Chiesa di San Michele Arcangelo a Reschio in Umbria
Chiesa di San Michele Arcangelo a Reschio

Proseguo il mio percorso verso Preggio, che non si trova sotto il comune di Lisciano Niccone ma di Umbertide. Preggio è abitato da circa 120 persone, di cui, a dire il vero, ne incontro ben poche nel corso della mia visita.

Preggio in Umbria
Uno scorcio di Preggio

Sarà proprio la sensazione di essere in una piccola comunità lontano da tutto e da tutti, persa nelle viuzze con antiche case in pietra e circondata dal verde che diventa di un’immensità sconfinata, a rendere Preggio un luogo magico.

La vista da Preggio in Umbria
La vista da Preggio

Dopo Preggio decido di vistare il Castello di Sorbello, che si trova proprio nella collina opposta al Castello di Reschio, ma stavolta in Toscana.

Il Castello di Sorbello nella Valle del Niccone in Toscana
Il Castello di Sorbello

Ostinata a voler documentare quanto più possibile la mia giornata alla scoperta della Valle del Niccone, non lascio cadere le mie intenzioni neppure di fronte dal cartello “proprietà privata” che trovo all’inizio della strada sterrata che porta al castello. Mi fermo al piccolo bar di Sorbello e chiedo informazioni. Il gruppetto di persone di fronte al bar non fa sfumare la mia idea, anzi, mi incoraggia dicendomi che il castello è di proprietà della Marchesa di Sorbello, una signora molto educata e gentile. Rinfrancata da quest’informazione, decido così di tentare la visita e, incurante del cartello, proseguo con l’auto per la strada sterrata che s’inerpica in mezzo al bosco su per la collina finché arrivo all’ingresso del castello.

La strada che porta al Castello di Sorbello
La strada privata nel bosco che porta al Castello di Sorbello

Fermo l’auto, scendo e mi avvicino al cancello. Scorgo una signora e un signore in giardino intenti a falciare il prato e a fare piccoli lavori di giardinaggio. La signora, che intuisco essere la Marchesa della nobile famiglia Bourbon del Monte, viene verso di me. Sfoggiando il migliore dei miei sorrisi, chiedo gentilmente di poter vedere il castello dall’esterno e la signora, elegante e benevola come mi avevano detto le persone al bar, mi lascia entrare.

Il Castello di Sorbello, di tradizione ghibellina come suggeriscono le torri merlate, fu eretto come fortezza ma fu poi tramutato nella residenza dei marchesi di Sorbello. È maestoso e un po’ cupo.

Castello di Sorbello
Le torri merlate del castello di Sorbello

Mi immagino immense stanze fredde al suo interno e penso a quanto possa essere davvero troppo grande per viverci in due persone.

Il cortile interno del castello di Sorbello
Il cortile interno del castello di Sorbello

Tuttavia la bella giornata e il giardino ben curato rendono quest’immagine quasi piacevole dandole un senso di tranquillità un po’ decadente.

Il giardino del Castello di Sorbello
Il giardino del Castello di Sorbello

Quando lascio il Castello di Reschio la luce sta scendendo e mi rendo conto che la giornata è ormai giunta al termine. Ci sono ancora tantissimi angoli della Valle del Niccone ancora da scoprire ma sono comunque soddisfatta: sono stata fortunata ad accedere in luoghi privati e poterne testimoniare la bellezza.

Giardino nascosto a Montemigiano
Giardino nascosto a Montemigiano

La Valle del Niccone è conosciuta e rinomata da tempo: oltre vent’anni fa gli stranieri iniziarono a interessarsi alla campagna dell’Umbria e della Toscana e trovarono nella Valle del Niccone un luogo quasi idilliaco, costituito da un perfetto connubio tra natura incontaminata, piccoli borghi incantati e innumerevoli castelli.

Casale in pietra nella Valle del Niccone
Casale in pietra coperto d’edera nella Valle del Niccone

Me ne torno a casa con la consapevolezza che gli stranieri che si sono innamorati di questa valle ne hanno tutti i motivi e che, nonostante non sia possibile visitare i castelli e alcuni borghi di proprietà privata, il fascino della Valle del Niccone rimane comunque inalterato per il solo fatto di poterli vedere da lontano a delineare il paesaggio.

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